Stalking condominiale: arrivano condanna e risarcimento

Una tipica vicenda di cosiddetto “Stalking condominiale”, quella che ha visto l’avvocato Claudio Maruzzi, di Ferrara, promotore della rete professionale Lpteam, impegnato come avvocato di parte civile nel procedimento, ottenere, per i propri assistiti, oltre alla condanna dell’imputato a due anni e due mesi di reclusione, anche il risarcimento, da liquidarsi in sede civile.

Teatro dei fatti, Pieve di Cento, nel Ferrarese, dove due anziani coniugi sarebbero stati letteralmente perseguitati dal vicino che aveva l’abitazione sopra alla loro. Oltre a offese e minacce, di persona, l’uomo avrebbe spesso battuto, a ogni ora del giorno e della notte, con un martello o una spranga, sul pavimento, urlando anche a squarciagola. Un combinato di azioni che avrebbe spaventato la coppia, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita, trasferendosi a casa di una figlia, per alcuni mesi, poi addirittura nel garage di casa, pur di liberarsi dalla persecuzione.

A monte di tutto, secondo la ricostruzione dell’accusa e della parte civile, ci sarebbe stata la rabbia dell’imputato per un guasto a una tubatura che avrebbe danneggiato la sua collezione di fumetti, in procinto di essere ceduta a un acquirente.

Il giudice, nelle motivazioni della sentenza di condanna, ha ribadito la piena credibilità della ricostruzione fatta dai due anziani, arrivati anche a tenere un diario nel quale annotavano quanto accadeva, supportata, inoltre, da varie testimonianze precise e concordanti. Da qui il dispositivo di condanna, anche al risarcimento, oltre che alla reclusione.

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