Da anni in lotta contro i cattivi odori: riconosciuta la responsabilità penale

E’ stato riconosciuto che sono vittime di un reato, è stato riconosciuto il loro diritto a un risarcimento, pagato, ma il problema non si risolve. E’ il dramma di due famiglie di Vaccolino, località divisa tra i Comuni di Comacchio e di Lagosanto, in provincia di Ferrara, che hanno intrapreso una lotta contro gli odori nauseabondi che, spiegano, provengono da uno stabilimento vicino. Le assistono gli avvocati Claudio Maruzzi, promotore della rete professionale Lpteam, e Carmelo Marcello, componente della rete professionale.

E’ il 2012 quando viene presentato l’esposto in Procura. Nel 2014, in primo grado a Ferrara, arriva una sentenza di assoluzione per i due imputati, legali rappresentati dello stabilimento. A giugno del 2018, la pronuncia della Corte di Appello di Bologna, di segno differente: viene riconosciuta la responsabilità penale agli effetti civili. Nessuna conseguenza penale, invece, non avendo la Procura impugnato la sentenza di primo grado, a differenza di quanto fatto dagli avvocati di parte civile. Nel marzo 2019, la pronuncia della Corte di Cassazione, alla luce della quale rimane saldo il riconoscimento della responsabilità penale agli effetti civili.

Tutto risolto? No. Perché il problema, ossia il cattivo odore, rimane. Tanto che, di recente,le due famiglie, sempre tramite gli avvocati Maruzzi e Marcello, sono tornate a farsi sentire, con una comunicazione nella quale si spiega come, per loro, la situazione resti difficilissima, rivendicando il proprio diritto a una vita serena e salubre.

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